PROGETTO “ETERE”
ETERE, progetto sviluppato dall’ARPAV a partire dal 2000, è lo strumento che permette il controllo del livello del campo elettrico prodotto dagli impianti di telecomunicazione radiotelevisivi e Stazioni Radio Base (SRB). ETERE svolge, inoltre, funzione di catasto delle fonti potenzialmente inquinanti.
Simulazione del livello di campo elettrico prodotto da impianti per telefonia mobile nel centro storico di Verona.
Le finalità offerte da questo strumento sono molteplici:
- conoscenza sistematica dei valori di campo elettromagnetico presenti sul territorio, con evidenziazione di eventuali situazioni critiche, che permette una razionale finalizzazione delle attività di controllo ed una risposta organica alla domanda di controlli ‘puntuali’;
- possibilità di valutazione preventiva della recettività ambientale di un sito rispetto all’installazione di nuovi impianti;
- possibilità di simulazione dell’efficacia di interventi di risanamento sul numero e sulle caratteristiche tecniche delle sorgenti;
- possibilità di simulazione preventiva dell’impatto ambientale di provvedimenti normativi di regolamentazione dell’uso delle sorgenti;
- possibilità di costruzione di indicatori sintetici di pressione e di stato rispetto all’inquinamento elettromagnetico.
Il progetto ETERE si basa su un software di calcolo che permette, a partire dall’analisi dei dati tecnici georeferenziati delle varie stazioni radiotrasmittenti presenti sul territorio, di calcolare i valori di campo elettrico prodotti.
L’algoritmo messo a punto da ARPAV effettua i calcoli in condizioni di impatto ambientale cautelative dal punto di vista radio protezionistico con restituzione del dato su cartografia informatizzata: nelle stime previsionali infatti si considerano le antenne funzionanti alla massima potenza e in condizione di spazio libero, trascurando così l’effetto schermante degli edifici.
I gestori della telefonia mobile forniscono i dati radioelettrici degli impianti, la loro localizzazione e i dati relativi all’area circostante, secondo uno standard codificato, sia nella fase di comunicazione per le nuove installazioni e per le riconfigurazioni, sia nella fase di valutazione preventiva.
Il catasto degli impianti radiotelevisivi è in corso di completamento con il recupero delle informazioni tecniche ed anagrafiche e l’aggiornamento della modulistica prevista dalle disposizioni regionali per i trasmettitori preesistenti (circolare n. 18/95) per consentire la gestione di tali impianti in modo unificato tramite lo strumento ETERE. L’archivio più completo di impianti radiotelevisivi - per la parte anagrafica - è quello messo a disposizione dal Ministero delle Comunicazioni.
La base cartografica utilizzata per la mappatura del campo elettromagnetico è costituita dalla Carta Tecnica Regionale (CTR) 1:5000, nella sua edizione più recente (febbraio 2000). Gli edifici sono caratterizzati da una quota in gronda e da una quota al piede, ricavata quest'ultima con una modellizzazione dell'orografia del terreno, ottenuta per interpolazione dei punti quotati della CTR. Tale progetto, dopo una prima fase di rodaggio del sistema messo in essere e di affinamento, ha raggiunto la piena operatività con la fine del 2001 ed è stato formalmente adottato dalla Regione Veneto tramite la circolare n. 14 del 2000.
È possibile visualizzare il prospetto orizzontale e relative sezioni verticali dei livelli di campo elettrico prodotto da una Stazione Radio Base.
E’ possibile effettuare, inoltre, delle visualizzazioni ad hoc che mettano in evidenza i livelli di campo elettrico che si verificano negli edifici presenti in una data porzione di territorio. Gli edifici possono essere tematizzati in base al valore di campo ad una certa quota o alternativamente vedere a quale altezza si ha il superamento di una soglia prefissata.
Gli edifici possono essere tematizzati in base al valore di
campo ad una certa quota o
alternativamente vedere a quale altezza si ha il superamento di una soglia prefissata
Gli edifici sono tematizzati in base all’altezza (slm, in metri) in cui si verifica il superamento della soglia prefissata di 3 V/m

Gli edifici sono tematizzati in base al massimo valore di campoelettrico che si verifica all’altezza di 56 m (slm)

Approfondimenti del Progetto “ETERE”

