Il 65% dell’energia che ricaviamo dalle risorse naturali, si perde nei processi di conversione energetica a scapito del sistema ambiente.
La produzione e il consumo di energia non portano solo benefici al nostro modo di vivere: essi sono causa di alterazioni dell’ambiente con conseguenze molto gravi.
I combustibili fossili dai quali ricaviamo circa il 90% dell’energia di cui abbiamo bisogno, emettono anidride carbonica (CO2) uno dei gas che causano l’effetto serra. Inoltre i processi di combustione producono ossidi di carbonio (COx), di azoto (NOx), di zolfo (SOx), idrocarburi (HC), che sono causa di inquinamento delle città e di piogge acide.
Per gli aspetti normativi e vincoli a carattere ambientale in fatto di energia, oggi più che mai il riferimento è il Protocollo di Kyoto e gli obiettivi di riduzione delle emissioni che esso prevede.
Il modello di sviluppo fino ad oggi perseguito (più domanda = più offerta) non è più sostenibile. E’ necessario innanzitutto minimizzare le perdite e gli sprechi oggi presenti, tendere ad una gestione energetica razionale e tener conto dei costi ambientali della produzione, trasporto e utilizzo dell’energia.
In quest’ottica la produzione di energia da fonti rinnovabili e il risparmio energetico acquistano rilevanti potenzialità.