Rispetto alla media dei 27 Paesi dell’Unione Europea, i consumi di energia primaria in Italia si caratterizzano per un maggiore ricorso a petrolio e gas, per una componente strutturale di importazioni di elettricità (circa il 5% dei consumi primari), per un ridotto contributo del carbone (pari al 9% dei consumi primari di energia) e per l’assenza di generazione elettronucleare. La quota di fonti energetiche rinnovabili sul totale dei consumi primari di energia è leggermente più elevata rispetto alla media dei Paesi OCSE soprattutto grazie al notevole apporto della fonte idroelettrica.
Disponibilità di energia per fonte, Italia anno 2008

Nei settori di uso finale dell’energia l'andamento recente dei consumi energetici evidenzia:
Consumi finali di energia per settore (Mtep), Italia anni 2000
- 2008

Fonte: elaborazione Enea su dati MSE
Ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di
Kyoto gioca un ruolo fondamentale il coinvolgimento delle Regioni
per modificare significativamente il trend di aumento delle emissioni
di CO2 con misure e interventi a livello locale.
Nel 2004 le emissioni complessive di CO2 sono state di 450 milioni di
tonnellate, con un aumento del 13.3% rispetto al 1990; tale incremento
è imputabile principalmente ad alcune Regioni tra cui anche
il Veneto. In valore assoluto, al 2004, Lombardia con 70,04 MtCO2,
Puglia con 49,86 MtCO2, Veneto con 43,29 MtCO2, Lazio con 42,46 MtCO2,
Emilia Romagna con 40,82 MtCO2 e Sicilia con 36,91 MtCO2, registrano i
quantitativi più alti di emissioni serra. Anche nel 1990, le
stesse Regioni riportavano i valori di emissioni più alti in
assoluto. Le 6 regioni elencate costituiscono la classe più
inquinante rispetto al valore medio di 35 MtCO2; Lombardia, Veneto ed
Emilia Romagna insieme costituiscono più del 30% delle
emissioni totali in Italia. Una classe intermedia è composta
da Piemonte e Toscana (rispettivamente con 33,30 MtCO2 e 29,74 MtCO2),
Liguria, Campania, Sardegna e Friuli Venezia Giulia; infine la classe
con emissioni al di sotto di 10 MtCO2 che comprende le regioni
rimanenti (Fonte: elaborazione ENEA).