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FTALATI

Cosa sono
Gli ftalati sono additivi chimici presenti in numerosi prodotti di consumo, in particolare nelle plastiche a base di cloruro di polivinile (PVC).
Dove si trovano
Gli ftalati sono presenti in solventi, detergenti, oli lubrificanti, adesivi vinilici, accessori d'auto, vestiti plastificati (ad esempio gli
impermeabili). Si ritrovano in prodotti per l'igiene personale come saponi e shampoo. Sono molto usati nella fabbricazione di plastiche
flessibili in PVC, come borse di plastica, imballaggi per alimenti, giocattoli per bambini, ma anche in manufatti per uso sanitario come i
contenitori per lo stoccaggio del sangue e i cateteri intravenosi. Sono contenuti anche in alcuni farmaci e fitofarmaci.
Lo smaltimento dei rifiuti industriali può determinare rilascio di ftalati nel suolo e nelle acque. Gli ftalati tuttavia vengono rapidamente
degradati.
Quale rischio comportano
L'esposizione umana può avvenire per contatto diretto con i manufatti (ad esempio nel caso dei giocattoli per bambini) o per ingestione
di cibi conservati in imballaggi contenenti ftalati. Nell'animale da esperimento sono stati dimostrati effetti tossici che variano a seconda
delle molecole studiate. In particolare sono stati evidenziati effetti nocivi sulla riproduzione, malformazioni fetali, ma anche danni epatici
e tumori epatici. Non disponiamo di dati epidemiologici indicativi di rischio per la popolazione generale. Va detto che gli ftalati vengono
metabolizzati ed escreti nel corpo umano e non vengono accumulati.
Alcuni composti della famiglia degli ftalati sono stati classificati dallo IARC come 2B (cancerogeno possibile: nel caso del Di-2-etilexil
ftalato). Greenpeace ed altre organizzazioni hanno richiesto per gli ftalati l'applicazione del principio di precauzione, in attesa della
dimostrazione della non pericolosità dei composti.
Come si rilevano
Metaboliti degli ftalati possono essere evidenziati nelle urine di campioni di popolazione selezionata, quindi anche nei bambini, per valutarne e monitorarne l'esposizione.
Cosa dice la legge
La Comunità Europea ha adottato una decisione che vieta l'immissione sul mercato di giocattoli e articoli di puericultura destinati ad essere
messi in bocca da bambini d'età inferiore a tre anni e fabbricati in PVC morbido contenenti una o più sostanze con ftalati (G.U. L. 315 del
9/12/1999). La decisione è stata prorogata negli anni successivi ogni tre mesi.
I limiti ambientali di sicurezza non sono noti.
Chi controlla
Non sono ancora state individuate competenze specifiche per il controllo degli ftalati.
Prevenzione
Evitare l'esposizione nei bambini.


