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PIOMBO

PIOMBO

Cos'è

E’ un metallo pesante (simbolo chimico Pb) particolarmente duttile e malleabile che trova vasto impiego nel settore industriale.

Dove si trova

Negli anni recenti un’importante sorgente di assorbimento per la popolazione generale è stato il piombo aerodisperso proveniente dal traffico veicolare a benzina, in cui era presente come antidetonante, fino all'abolizione a partire dal 2002. Piccole quantità di piombo possono provenire da industrie o altre attività inquinanti. Il piombo si può ritrovare negli alimenti (per assorbimento nella catena alimentare o ceduto dai contenitori) e nell’acqua potabile in cui può derivare dalla contaminazione dell’aria o del suolo. Può ritrovarsi nelle polveri o in frammenti di vernici. Le esposizioni lavorative a rischio sono: la produzione di piombo da minerale o da materiale di recupero, la costruzione e la demolizione di accumulatori, l’industria ceramica, l’industria metallurgica, la produzione di manufatti in piombo, l’industria della plastica, dove il piombo può essere utilizzato come additivo. Le mansioni più a rischio sono la fusione, la saldatura e il taglio di oggetti contenenti piombo o ricoperti di vernici al piombo. Nell'ambiente il piombo facilita la produzione di ossidi di azoto e di idrocarburi incombusti nei veicoli a benzina e impedisce l’impiego delle marmitte catalitiche.

Quale rischio comporta

In seguito ad esposizione lavorativa il piombo può essere responsabile di una intossicazione acuta o cronica nota come saturnismo. Il piombo viene assorbito soprattutto attraverso l'apparato respiratorio e solo in piccola parte (5-20%) per ingestione dal tubo digerente.
Viene eliminato con le urine e con le feci. E' in grado di attraversare la barriera placentare e di danneggiare il feto. Attualmente le intossicazioni professionali sono molto rare. Il piombo può agire sui globuli rossi, determinando anemia, sull'apparato gastrointestinale con coliche addominali (attualmente eccezionali), è causa di ipertensione arteriosa e di danno renale. Può essere causa di sintomi sia a carico del sistema nervoso centrale che periferico. Lo IARC classifica il piombo e i suoi composti nel gruppo 2B (possibile cancerogeno nell'uomo).
L'assorbimento di quantità anche modeste di piombo durante la gravidanza è stata associata a lievi disturbi neurologici e comportamentali nell'infanzia. Questo aspetto della tossicologia del piombo è oggetto di ulteriori approfondimenti.

Come si rileva

Negli ambienti di lavoro si effettuano principalmente campionamenti in aria. Negli ambienti di vita vanno effettuati campionamenti anche delle acque, del suolo e degli alimenti.
Le metodiche analitiche utilizzate si basano principalmente su tecniche di analisi di spettrofotometria ad assorbimento atomico.

Cosa dice la legge

Le varie normative di settore individuano metodiche di analisi, modalità di campionamento e quantitativi massimi di piombo presenti nelle varie matrici (aria, acqua, suoli, alimenti, fanghi, ecc.).
Per le acque destinate al consumo umano, ad esempio, il contenuto limite di piombo è 10 µg/l; nell’aria il Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60 stabilisce che il valore limite per il piombo (che dovrà essere raggiunto entro il 1 gennaio 2005) è di 0.5 µg/m3.
In ambito lavorativo il D.L. 277/91, che recepisce la direttiva europea sulla tutela dei lavoratori esposti a piombo, prevede un iniziale controllo ambientale e biologico sui lavoratori nelle situazioni a rischio. I valori ambientali che vengono considerati non a rischio sono 40 µg/m3 di piombo in aria negli ambienti di lavoro e 35 µg/100ml nel sangue dei lavoratori esposti. I limiti sono fissati a 150 µg/m3 per l'ambiente e di 60 µg/100ml per il piombo nel sangue, ridotto a 40 µg/100ml per le donne in età fertile.

Chi controlla

Le Agenzie ambientali, nazionale, regionali e della province autonome di Trento e Bolzano insieme ad altri soggetti istituzionali quali il Comando dei Carabinieri Tutela Ambiente (CCTA ex NOE), le Capitanerie di Porto, le Autorità di Bacino, il Magistrato alle Acque, il Corpo Forestale dello Stato hanno le competenze in materia di controlli ambientali.
Le attività di controllo degli alimenti e delle bevande sono invece effettuate dal Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N) che si avvale di numerosi organismi operanti sia a livello centrale che locale.
I controlli analitici sono effettuati dai laboratori delle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente, dagli Istituti Zooprofilattici e da altri laboratori riconosciuti dal Ministero della Salute.
L’ARPAV, pertanto, attraverso la rete di monitoraggio dell’aria e i laboratori di analisi dei Dipartimenti Provinciali, effettua controlli ufficiali in varie matrici ambientali (acqua, alimenti, fanghi, suoli, ecc.) che comprendono anche il dosaggio quantitativo del piombo.
Il controllo negli ambienti di lavoro è invece affidato ai Servizi di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (S.P.I.S.A.L.) delle ASL.

Prevenzione

In seguito alla progressiva riduzione e all'abolizione dell’uso del piombo come antidetonante nelle benzine, i livelli di piombo nel sangue della popolazione si sono dimezzati. La prevenzione è basata sul rispetto delle normative e sull’efficacia dei controlli ambientali. Nei paesi in cui sono state introdotte innovazioni tecnologiche e controlli igienico-sanitari anche l'esposizione professionale si è sensibilmente ridotta. E’ importante individuare le possibili sorgenti poco note di inquinamento ambientale da piombo, come le piccole aziende addette alla demolizione di accumulatori o di produzione di plastiche, con possibili emissioni ambientali in aria o nelle acque e bioaccumulazione tramite la catena alimentare.

Per saperne di più


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