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Produzione e consumo in Italia

L’Italia è fortemente dipendente da altri paesi per quanto riguarda il fabbisogno totale di energia. Tale dipendenza è cresciuta negli ultimi anni passando dall’ 81% del 1995 a circa l’ 85% del 2003, rispetto ad una media europea prossima al 54%.

Rispetto alla media dei 27 Paesi dell’Unione Europea, i consumi di energia primaria in Italia si caratterizzano per un maggiore ricorso a petrolio e gas, per una componente strutturale di importazioni di elettricità (circa il 5% dei consumi primari), per un ridotto contributo del carbone (pari al 9% dei consumi primari di energia) e per l’assenza di generazione elettronucleare. La quota di fonti energetiche rinnovabili sul totale dei consumi primari di energia è leggermente più elevata rispetto alla media dei Paesi OCSE soprattutto grazie al notevole apporto della fonte idroelettrica.

Disponibilità di energia per fonte, Italia anno 2008
energia_2008.jpg

Nei settori di uso finale dell’energia l'andamento recente dei consumi energetici evidenzia:

  • una stabilizzazione dei consumi del settore trasporti attorno ai 44 Mtep;
  • il raggiungimento di un analogo livello di consumo nel settore Civile nonostante forti oscillazioni determinate essenzialmente da fattori climatici;
  • la progressiva diminuzione dei consumi dell'industria.

 

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Consumi finali di energia per settore (Mtep), Italia anni 2000 - 2008
Fonte: elaborazione Enea su dati MSE

L'emissione di CO2 nelle regioni italiane

Ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto gioca un ruolo fondamentale il coinvolgimento delle Regioni per modificare significativamente il trend di aumento delle emissioni di CO2 con misure e interventi a livello locale.
Nel 2004 le emissioni complessive di CO2 sono state di 450 milioni di tonnellate, con un aumento del 13.3% rispetto al 1990; tale incremento è imputabile principalmente ad alcune Regioni tra cui anche il Veneto. In valore assoluto, al 2004, Lombardia con 70,04 MtCO2, Puglia con 49,86 MtCO2, Veneto con 43,29 MtCO2, Lazio con 42,46 MtCO2, Emilia Romagna con 40,82 MtCO2 e Sicilia con 36,91 MtCO2, registrano i quantitativi più alti di emissioni serra. Anche nel 1990, le stesse Regioni riportavano i valori di emissioni più alti in assoluto. Le 6 regioni elencate costituiscono la classe più inquinante rispetto al valore medio di 35 MtCO2; Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna insieme costituiscono più del 30% delle emissioni totali in Italia. Una classe intermedia è composta da Piemonte e Toscana (rispettivamente con 33,30 MtCO2 e 29,74 MtCO2), Liguria, Campania, Sardegna e Friuli Venezia Giulia; infine la classe con emissioni al di sotto di 10 MtCO2 che comprende le regioni rimanenti (Fonte: elaborazione ENEA).

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ultima modifica 23/03/2010 18:02